RISONANZA MAGNETICA CARDIACA

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RISONANZA MAGNETICA CARDIACA

 

La risonanza magnetica cardiaca è una tecnica di imaging non invasiva e non ionizzante di recente utilizzo nella pratica clinica quotidiana. La sua rapida espansione clinica è avvenuta grazie alla possibilità di studiare accuratamente volumi, funzione, morfologia del cuore e caratterizzazione tissutale del miocardio in un unico esame.

La risonanza magnetica è considerata la metodica più accurata per la valutazione dei volumi e della funzione di entrambi i ventricoli, destro e sinistro, ed è la metodica più affidabile di caratterizzazione tissutale del miocardio, consentendo di evidenziare la presenza di tessuto fibroso, edema o infiltrazione adiposa all’interno del micoardio. Queste informazioni di caratterizzazione tissutale sono molto importanti per la definizione diagnostica di alcune patologie ed anche per la valutazione della gravità stessa delle patologie. 

La durata dell’esame è di circa 30-40 minuti, viene eseguito senza sedazione ed il paziente partecipa attivamente perchè è invitato a non respirare per brevi intervalli di tempo durante l’acquisizione delle immagini.

L’esame può essere eseguito con o senza mezzo di contrasto, derivati del gadolinio, anche se l’utilizzo del  mezzo di contrasto è consigliato in quanto consente di completare la caratterizzazione tissutale del miocardio, evidenziando, in particolare, la fibrosi del miocardio. Nel caso se esegua l’esame con il mezzo di contrasto, viene richiesto il dosaggio della creatininemia per la valutazione della funzione renale.

Le indicazioni sono per eseguire un esame di risonanza magnetica cardiaca nell’adulto sono le seguenti:
  1. Valutazione dell’estensione globale e transmurale dell’infarto miocardico
  2. Valutazione dei volumi e della funzione globale e regionale di entrambi i ventricoli in pazienti con cardiopatia ischemica, e cardiomiopatie di natura ischemica e non ischemica. 
  3. Valutazione della fibrosi del miocardio nelle cardiomiopatie non-ischemiche
  4. Valutazione della morfologia e funzione di entrambi i ventricoli e caratterizzazione tissutale del miocardio in soggetti aritmie cardiache
  5. Sospetto di displasia aritmogena del ventricolo destro
  6. Sospetto di miocardite acuta o di esiti di miocardite
  7. Sospetto di masse cardiache
  8. Studio del pericardio 
  9. Valutazione dell’ischemia miocardica inducibile mediante test farmacologici (questo esame non è, per ora, praticato in questa sede)
  10. Sospetto di difetto del setto interatriale
Le controindicazioni della risonanza magnetica cardiaca sono:
  1. claustrofobia
  2. clip metalliche 
  3. pace maker magneto-incompatibili
  4. presenza di disturbi del ritmo cardiaco che rendano difficile il trigger elettrocardiografico (in questo caso si consiglia di far valutare il caso direttamente dal personale medico che eseguirà l’esame di risonanza magnetica). 

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