Chirurgia Vascolare Flebologia

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Chirurgia Vascolare Flebologia

A seguire le malattie di interesse della branca Medico-Chirurgica Vascolare:

    • le arteriopatie obliteranti degli arti inferiori che si manifestano tipicamente con dolore al polpaccio o al polpaccio e coscia dopo una distanza fissa percorsa a piedi oppure nei casi più avanzati con dolore al piede notturno o con lesioni ulcerose alle estremità;

 

    • l’insufficienza venosa cronica che si manifesta con varici e teleangectasie (capillari) degli arti inferiori e le sue complicanze ( gambe gonfie, eczema da stasi ossia una dermatite pruriginosa, ipodermite con indurimento della cute, ulcera venosa);

 

    • la sindrome post trombotica per insufficianza del sistema venoso profondo dopo uno o più episodi di trombosi venosa profonda (TVP),

 

    • la trombosi venosa profonda (TVP) causata dall’ostruzione trombotica delle vene profonde tipicamente degli arti inferiori con conseguente edema dell’arto interessato;

 

    • le cerebropatie vascolari ossia attacchi ischemici transitori o ictus causati dalla malattia aterosclerotica delle arterie carotidi o delle vertebrali;

 

    • le malattie dilatative delle arterie e delle vene (aneurismi arteriosi e venosi);

 

    • le linfopatie (linfedema primario o secondario ad esempio dopo mastectomia e asportazione dei linfonodi ascellari);

 

    • le pannicolopatie edematoso fibro sclerotiche (comunemente definite “cellulite”) che spesso mimano isintomi dell’insufficianza venosa cronica;

 

    • le sindromi vascolari dello stretto toracico;

 

  • le acrosindromi (che si manifestano con turbe della colorazione e della temperatura delle dita delle mani e piedi e con la comparsa di dolore in relazione a stimoli termici quali le basse temperature).

Il Dott. Guerra Mirko esegue con la sua équipe interventi di chirurgia vascolare mininvasiva sulle varici degli arti inferiori, tra le varie tecniche ricordiamo il treattamento dell’insufficienza safenica e delle sue varici con il Laser o la Radiofrequenza e flebectomie, questa procedura consente di non asportare la vena safena ma di chiuderla mediante l’energia laser o radiofrequenza, intervento che per la sua mininvasività è eseguibile in anestesia locale. La chirurgia conservativa della safena detta anche CHIVA nei casi in cui la vena sia effettivamente conservabile. La scleroterapia ambulatoriale ecoguidata della safena e delle sue tributarie varicose o delle teleangectasie (capillari).

Il tipo di tecnica per il trattamento delle varici viene scelta in base alla situazione della malattia varicosa del paziente per cui è fondamentale la valutazione chirurgica vascolare e in quella sede si discute con il paziente stesso la strategia terapeutica.

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